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Giuseppe Persia


NUS–NOÛS

Guardando le nuvole l'esploratore vi scopre paesaggi misteriosi e lontani, il giocatore di poker, invece, l'asse di picche.

Alla fine degli anni 90 inizio un percorso nuovo. Un peperone dalla forma inusuale assomiglia stranamente ad un corpo umano, decido di fotografarlo.
I risultati sono deludenti, in fotografia non è quello che “vedevo”.
Faccio decine di tentativi, cambio soggetto, luce, obbiettivi.
La superficie lucida dell'ortaggio alza enormemente il contrasto, per tenerlo sotto controllo uso diluizioni di sviluppo molto alte, anche la luce da problemi restituendo riflessi difficili da controllare.
La parte tecnica non è molto semplice, le foto in realtà sono macro-fotografie, la distanza dal soggetto è di pochi centimetri, la profondità di campo circa un centimetro, tanto che sono costretto a diaframmi f.64 e f.90 che mi portano l’esposizione ad alcuni minuti.
L’ allungamento del soffietto supera i 30 cm, le ottiche  hanno, a quella breve distanza, una resa molto bassa, decido così di usare ottiche adatte alle brevi distanze, quelle da microscopio su un banco ottico 4"x 5".
Dopo oltre un anno di lavoro e centinaia di negativi 4" x 5" ottengo 30 soggetti interessanti, li stampo su cartoncino opaco 30x40 cm con passepartout nero, li monto su pannello 40x50 cm, il risultato lo trovo eccezionale.
Insieme con la dottoressa Giovanna Calvo di Ronco, che prepara il testo, battezziamo la serie di immagini "NUS–NOÛS", letteralmente il corpo e la mente.
Le immagini sono molto suggestive, alcune sembrano nudi, altre un intreccio di corpi, qualcuna spudoratamente scandalosa.
Le immagini “NUS–NOÛS” ci dicono che quello che vediamo, o meglio, quello che crediamo di vedere, può non essere la realtà.


Peperone 155

Peperone gialloverde

Peperone gialloverde


Peperone verde
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