Giuseppe Persia
Particolare del contratto con i servizi che avrei dovuto ricevere dalla galleria Artifact.
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Particolare del contratto con i servizi che avrei dovuto ricevere dalla galleria Artifact.
Contratto firmato alla galleria Artifact di New York.
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Contratto firmato alla galleria Artifact di New York.
Questo certificato, secondo Serge Gregorian, dimostra che ho la mia opera "Yellow pepper" in permanenza nel Museo Haegeumgang.
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Questo certificato, secondo Serge Gregorian, dimostra che ho la mia opera "Yellow pepper" in permanenza nel Museo Haegeumgang.
Iniziamo questo servizio con una truffa perpretata a mio danno dalla galleria Arctifact di New York tramite Martin Barnstein.
Lo scorso anno, a settembre, ricevo una mail da Barnstein che mi propone una mostra in Corea del Sud da metà novembre al 25 dicembre, nel Museo Haegeumgang e al termine della mostra la mia opera "Yellow pepper" sarebbe rimasta "in permanenza" nello stesso museo e avrei ricevuto il certificato che testimoniava l'opera presso detto museo. Nel contratto oltre al certificato di permanenza erano previsti diversi servizi, i biglietti d'ingresso per i miei clienti ed i biglietti del vernissage, oltre a questo anche materiale per il mio sito, (foto e video). Il tutto per un costo di 950 dollari. Faccio una ricerca veloce e guardo le immagini della galleria, è molto bella e grande, sita a Manhatan. Nella ricerca guardo anche delle recensioni ma non trovo nulla di sconveniente, faccio anche una ricerca sul museo coreano e vado a visitare il sito, sembra tutto normale, effettuo il pagamento con PayPal e spedisco il contratto, settembre 2021. Nel contratto della galleria Artifact è specificato l'indirizzo ove spedire l'opera, cosa che faccio tempestivamente. I biglietti, secondo logica, avrei dovuto riceverli almeno 2 settimane prima dell'evento ma nulla è arrivato, scrivo una mail a Barnstein ma non risponde, invio altre mail, la stessa cosa. Non so più nulla, vado sul sito del museo e consulto il programma delle mostre ma la mostra citata nel contratto non esiste. Contatto (in inglese) il museo Haegeumgang ma non risponde, faccio altri tre tentativi ma senza successo. Scrivo a Barnstein chiedendo spiegazioni ma non risponde. I primi giorni di gennaio, passate le feste, faccio un'altra mail a Barnestei e chiedo l certificato di permanenza del Museo, nessuna risposta. Sulla pagina Facebook, ove la galleria Artifact pubblica video e fotografie degli eventi vi è una corposa documentazione con i titoli degli eventi ma di quello che ho pagato neppure un video, neppure un biglietto di invito e neppure notizie del vernissage. Avendo pagato con PayPal, che pubblicizza i rimborsi in caso di truffa, apro un reclamo allegando il contratto della galleria Artifact, il numero del pagamento e una ricca documentazione, le mail che non hanno avuto risposta, tutti i servizi che avrei dovuto ricevere, ritagli di schermata del museo di tutti gli eventi del 2021 atti a dimostrare che la mostra citata nel contratto non c'è. Contatto PayPal telefonicamente spiegando e dettagliando i documenti inviati. Mi dicono che ho ragione e contattano la galleria Artifact. Dopo una settimana ricevo una mail no-replay che mi comunica la risoluzione a vantaggio del cliente in quanto ha fornito la traccia di un pacco spedito al museo della Corea del Sud e per loro non ho diritto al rimborso. Mi bloccano il telefono, la chat degli operatori e la mail, non posso più comunicare con loro. Nel contratto con Artifact è chiaramente citato che io sono tenuto alla spedizione dell'opera al museo in Corea. PayPal contatta la galleria Artifact chiedendo spiegazioni e subito ricevo una mail dal titolare Serge Gregorian, esperto in truffe agli artisti, apre una galleria si prende i soldi e la chiude, in una ricerca accurata sul web risultano diverse gallerie chiuse dopo aver truffato. Gregorian mi allega un documento che a febbraio 2022 avrei fatto, a mia insaputa, una mostra, in un luogo sconosciuto, in Corea del Sud. Il maldestro Gregorian però asserisce che la mia opera è stata spedita, con tanto di traccia, in Corea per la mostra iniziata i primi di novembre 2021. EGREGIO GREGORIAN MA SE HAI FORNITO LA TRACCIA CHE LA MIA OPERA E' STATA SPEDITA, A NOVEMBRE 2021, AL MUSEO HAEGEUMGANG, OVE DOVREBBE ESSERE IN PERMANENZA, COME PUO' ESSERE PRESENTE IN UNA MOSTRA, IN UN LUOGO DIVERSO DAL MUSEO HAEGEUMGANG A FEBBRAIO 2022?
PayPal, in effetti, risulta anch'esso un truffatore seriale, mi sono ritrovato diverse volte scritte chiare, NO PAGAMENTI PAYPAL, segno che la truffa non è una novità. PayPal rimborsa, a volte, le spese del reso ma trattasi di qualche euro.


G Valli
1 review
2 years ago
In reference to the exhibition of Artifact N.Y. in the Principality of Monaco on the occasion of the Monaco Yacht Show 2017, I want to make clear that the failure of this exhibition was due exclusively to the lack of organization of this gallery. To me it´s very unfair that this failure was downloaded on the back of 15 artists with economic loss and moral damage for all of them.

I believe I was the only artist present in Monaco and the only witness of that incredible lack of responsibility and solidarity towards us artists from the representatives of Artifact. They did not show any effort to present the work in an elegant and adequate way: on the walls of the small space the works were accumulated one on top of the other, the works mixed together without the proper distance between the artists, they seemed to come from a third category cheap gallery. An incredible lack of professionalism and lack of knowing what an exhibition is.

There were no signs that attracted public attention to that tiny space of only 30 square meters, lost absurdly at the rear part of the pavilion dedicated to luxury cars.

It is not surprising that there was no interest from the public!

Why was not the catalog provided as agreed in the contract? We paid for that with our exhibition fee.

I paid a sum of 5.900 $ for a space of 2X2 meters, or four square meters. In fact, I only received three square meters for my works (this can be proven with my photos).
Artifact assured me there would exist no space problems in showing the artworks. But this turned out to be false and even one meter I had paid was taken from me!

Before personally delivering my works to Monaco, I had perfectly calculated the space I needed for my four works. Each of them would have occupied only 70% of each of the square meters I paid for.

The works that I presented with Artifact for such an event were appropriate to a fair dedicated to technique and design. Among them were holograms coming from a system created by me that does not need electricity.
I come from the Academy of Figurative Arts in Munich and I participated with some works at the Venice Biennale in 2011.

I wonder what the other artists think who shared this destructive experience with me?

And I ask the directors of Artifact to compensate this deplorable failure for all of us artists that participated in that exhibition in Monaco by giving Artifact all our trust.

I hope that Artifact will be able to face this chapter of its history with honor.

p.s:
I wrote this protest to the Gallery on November 30 of that year, but my letter was immediately trashed and no reply. The letter has been sent by certificate was received and the reply signed by mail.
The bad experience has remained in me and for a gesture of solidarity with my colleagues I find it right that they know what awaits them.
Only one artist came ... the others were not present. So they don't know the reality.
Mercedes, Lamborghini, etc.? Next door was a shop for the sale of ice cream machines!
For me, art is communication, not trade and that exhibition was a total flop!
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